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Martedì, 4 Ottobre 2022
La ricerca

Nel nostro futuro sempre più cibi prodotti con alghe e insetti

Molti consumatori occidentali sono diffidenti a causa del loro aspetto, ma gli scienziati stanno provando a rendere appetibili questi ingredienti mischiandoli con altri elementi vegetali

Sempre più persone si nutriranno di alghe e insetti per procurarsi proteine. Questa è la prospettiva delineata dalla rivista Food Hydrocolloids, in base ad una ricerca condotta dagli scienziati della Singapore University of Technology and Design (Sutd), del Khoo Teck Puat Hospital (Ktph) e dell'Università di scienza e tecnologia elettronica cinese (Uestc). Guidato da Chua Chee Kai, il team ha ideato una tecnica per rendere più "appetibili" queste fonti di proteine.

Lo studio risponde all'esigenza di soddisfare una popolazione mondiale che aumenta sempre più, insieme all'incremento dell'aspettativa di vita. Secondo gli esperti, l'industria alimentare dovrà includere sempre di più questi prodotti “sostenibili”, come alghe, piante e insetti per rispondere alla crescente domanda di alimenti ricchi di proteine. In alcune parti dell'Africa, dell'Asia e del Sud America, molte persone si sono già rivolte a fonti alternative di proteine per fornire prodotti sicuri, sostenibili e nutritivi, ma una parte del mondo sembra ancora mostrare remore riguardo l'idea di consumare insetti.

"L'aspetto e il gusto di queste fonti di proteine possono essere molto distanti dai gusti e dalla percezione di alcune persone”, ha affermato il dottor Kai, della Sudt. A prestare soccorso per facilitare il consumo di questi cibi arriva la stampa alimentare 3D, che “può trasformare il modo in cui il cibo viene presentato e superare le possibili inibizioni dei consumatori. Ad esempio, sarebbe possibile combinare diverse percentuali di vegetali e proteine per attenuare il sapore degli insetti", precisa il ricercatore.

Gli esperti hanno quindi realizzato una miscela di carote e grilli, che può essere utilizzata in una stampante alimentare 3D. Nel processo è stato utilizzato un approccio di ingegneria sistematica per incorporare in modo efficiente proteine alternative negli inchiostri alimentari, riducendo al minimo il tempo e le risorse necessari alla produzione. Tre le variabili utilizzate: polvere di carota, proteine e gomma di xantano. Questo approccio ha permesso di ottimizzare le formulazioni di inchiostro proteico.

La polvere di carota ha contribuito a fornire resistenza meccanica, gusto, sostanze nutritive e colore agli inchiostri. "Le proteine alternative potrebbero diventare la nostra principale fonte di proteine nel futuro” sostiene Yi Zhang, ricercatore principale dell'Uestc, che precisa: “Il nostro lavoro propone un approccio ingegneristico sistematico per ottimizzare gli inchiostri alimentari, consentendo creazioni e personalizzazioni di alimenti visivamente gradevoli, saporiti e nutrizionalmente adeguati”. La speranza è quella di incoraggiare i consumatori a prediligere questi prodotti, reputati più sostenibili rispetto a fonti come carne o pesce.

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