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Sabato, 28 Maggio 2022
Ambiente&Clima

Al via una petizione all'Ue per un'etichettatura della sostenibilità degli alimenti

La Commissione ha accettato la nuova Ice che ora deve raccogliere almeno un milione di firme in sette Stati membri. Un'altra che pure ha ricevuto il via libera chiede la fine delle sperimentazioni sugli animali

Un'etichetta obbligatoria per dare informazioni ai consumatori sull'impatto ambientale degli alimenti e degli indumenti fabbricati o venduti sul mercato dell'Unione europea. È quanto chiede una nuova Iniziative dei cittadini europei che ha avuto il via dalla Commissione europea, che mira a un 'EcoScore' comunitario obbligatorio in tutti gli Stati membri, che si baserebbe su un calcolo standardizzato, partendo da cibo e abbigliamento, ma mirando infine a coprire tutti i tipi di prodotti.

La sperimentazione in Francia

Un sistema del genere è già in uso in via sperimentale in Francia dove un certo numero di applicazioni e siti web legati al cibo come Yuka, Open Food Facts e Marmiton hanno introdotto un'etichetta basata sul modello Nutri-score, con prodotti a cui viene assegnata a una valutazione da A a E rispetto alla sostenibilità. Il 22 giugno anche il gigante dei supermercati Carrefour ha lanciato un display ambientale sul suo sito Web, affermando che applicherà un punteggio ecologico a tutti i suoi prodotti alimentari online. L'esperimento - i cui risultati saranno presentati a ottobre - "consentirà a Carrefour di analizzare il feedback e le aspettative dei clienti per evidenziare potenziali miglioramenti nella metodologia di calcolo", ha affermato il gruppo. 

Le Ice

Lo stesso hanno fatto la catena di supermercati belga Colruyt e anche Lidl, il gigante tedesco dei discount, è in procinto di farlo. Quando una Ice ottiene l'ok di Bruxelles gli organizzatori possono avviare il processo di raccolta delle firme e poi se la petizione riceve almeno un milione di adesioni entro un anno da almeno sette diversi Stati membri, la Commissione può decidere se dare seguito o meno alla richiesta. Dal 2012 sono state registrate 81 Ice ma solo sei hanno raggiunto la soglia minima di sottoscrizioni, tra queste quella che chiede la fine delle gabbie negli allevamenti, che adesso diventerà anche una proposta di direttiva, secondo quanto annunciato dall'esecutivo comunitario questa settimana.

L'altra petizione

E oltre a quella per l'EcoScore la Commissione ha dato anche il via libera a un'altra Ice denominata "Salva i cosmetici senza crudeltà - Impegnati per un'Europa senza test sugli animali". Gli organizzatori dell'iniziativa chiedono alla Commissione di proporre una normativa che rafforzi e ampli gli attuali divieti dell'Ue sulla sperimentazione animale per i cosmetici e sulla commercializzazione di ingredienti testati sugli animali . La normativa stabilirebbe anche una tabella di marcia per eliminare gradualmente tutti i test sugli animali prima della fine dell'attuale mandato dell'esecutivo.

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