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Martedì, 4 Ottobre 2022
L'opinione

“L'Ue difenda il trattamento a freddo per le arance. Non è protezionismo”

Confagricoltura sostiene la scelta di Bruxelles contro il Sudafrica, che ha portato a far marcire milioni di cassette di frutta bloccate nei porti

Tutelare la produzione italiana ed europea difendendo le misure di trattamento a freddo per gli agrumi. Questa la posizione della Confagricoltura a proposito del ricorso presentato dal Sudafrica al Wto (Organizzazione mondiale del commercio) contro la decisione della Ue con la quale è stato imposto, a partire dal 14 luglio scorso, il trattamento a freddo obbligatorio sulle arance importate dai Paesi terzi per evitare la presenza del parassita della Falsa Cydia o mosca mediterranea.  

“La decisione della Ue va blindata in tutte le sedi per tutelare la produzione italiana ed europea. Qualsiasi passo indietro sarebbe ingiustificato ed inaccettabile”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. In attesa della decisione, però, milioni di cassette sono in attesa nei container arrivati nei porti europei dal Sudafrica. Diverse tonnellate stanno già marcendo, essendo state spedite prima che entrassero in vigore le nuove misure e quindi prive dei requisiti entrati nel frattempo in vigore.

Secondo le regole del Wto, a seguito di un ricorso, si apre una fase di consultazione, della durata massima di 60 giorni, per tentare di raggiungere un accordo tra le parti in causa. In caso contrario, si apre un contenzioso formale di fronte alle apposite istanze dell’Organizzazione multilaterale.  

“La decisione assunta a Bruxelles, che abbiamo sollecitato e sostenuto non è assolutamente di stampo protezionistico” precisa Giansanti, che prosegue: “Punta, infatti, a contrastare l’entrata e la diffusione nell’Unione europea di un parassita che potrebbe causare danni pesantissimi alle nostre produzioni. Non a caso il trattamento a freddo sulle importazioni di agrumi è da tempo in vigore in numerosi paesi asiatici e negli Stati Uniti”.  

Secondo la confederazione, la misura migliora la protezione delle produzioni contro i parassiti provenienti da Paesi terzi”. Nel 2021, le importazioni di agrumi della Ue sono ammontate a circa 2 milioni di tonnellate, sottolinea l'organizzazione. Si tratta del 4,6% in più in termini di volumi rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Nello stesso anno l’import dal Sudafrica si è attestato a poco meno di 800 mila tonnellate, facendo registrare un aumento del 26% sulla media del periodo 2016-2020.

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