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 Anatre destinate all'abbatimento durante l'ultima epidemia di aviaria- foto archivio Ansa EPA/CAROLINE BLUMBERG

Anatre destinate all'abbatimento durante l'ultima epidemia di aviaria- foto archivio Ansa EPA/CAROLINE BLUMBERG

L'aviaria avanza in Francia, saranno abbattute 600mila anatre

Sono 61 i focolai della malattia altamente patogeni scoperti dal primo gennaio, di cui 48 nel dipartimento delle Landes, nel sud-est del Paese, dove si produce il foie gras. La Cina blocca le importazioni di pollame

Come se non bastasse la pandemia di coronavirus è sempre più allarmante in Francia la situazione per quanto riguarda l'influenza aviaria, ricomparsa a inizio dicembre negli allevamenti del Paese.

Gli abbattimenti

Il ministero dell'Agricoltura di Parigi ha annunciato che per bloccare la propagazione del virus si è già proceduto all'abbattimento di oltre 200mila anatre e altre 400mila seguiranno presto la stessa sorte. In particolare, circa 100mila anatre sono state abbattute all'interno di focolai identificati, mentre 104mila sono state oggetto di abbattimento preventivo intorno a questi stessi focolai, ha riferito alla France Presse il capo dei servizi veterinari e vice direttore generale dell'alimentazione, Loic Evain, aggiungendo che si prevedono ancora "circa 400mila" abbattimenti preventivi. In Francia, l'ultimo bilancio del ministero dell'Agricoltura, ha conteggiato 61 focolai di influenza aviaria altamente patogeni dal primo gennaio, di cui 48 nel dipartimento delle Landes, nel sud-est del paese, dove si concentrano tanti allevamenti di oche e anatre destinate alla produzione di foie gras.

Agire in fretta

Lo Stato deve "agire il più rapidamente possibile" ha chiesto l'organizzazione degli allevatori di pollame francesi, secondo cui "dobbiamo a tutti i costi evitare il traumatico scenario dell'inverno 2016/17, quando si è dovuta attuare una massiccia macellazione nel Sudovest". Il pollame d'allevamento è principalmente contaminato da uccelli selvatici infetti o, durante un'epizoozia nel bestiame, da altri allevamenti di pollame infetti. E le prime conseguenze si fanno sentire anche nelle esportazioni con la Cina che da ieri ha stabilito un bando delle importazioni di pollame francese e prodotti correlati chiedendo anche che tutti gli alimenti già spediti vengano restituiti o distrutti. Altri focolai in Europa sono stati scoperti nel Regno Unito, in Belgio e Olanda.

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