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Domenica, 5 Dicembre 2021
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La mozzarella belga alla conquista di Europa e Asia

In Vallonia installato un nuovo impianto dall'azienda Solarec. La produzione, di oltre trentamila tonnellate, sarà destinata a usi industriali e ai mercati in crescita come Cina e Corea. In particolare per le pizze

Il mercato della mozzarella fa sempre più gola, essendo diventato il formaggio a pasta filata più venduto al mondo. Per questa ragione la produzione casearia europea si adegua ai nuovi gusti, puntando forte sull'oro bianco dell'alimentazione. Un nuovo impianto dedicato principalmente alla produzione di questo formaggio fresco, finora fiore all'occhiello del made in Italy, è stato inaugurato nel sud del Belgio dalla Solarec, azienda del gruppo Laiterie des Ardennes. La capacità produttiva sarà di 32.000 tonnellate l'anno. La mossa nasce dall'esigenza di limitare l'esposizione alla volatilità dei prezzi del burro e del latte in polvere, da tempo prodotti di punta dell'azienda vallona. L'investimento, di circa 125 milioni di euro, riguarda un impianto di 14.000 metri quadri, dove verranno impiegate una cinquantina di persone e che dovrebbe andare a pieno regime il prossimo gennaio.

Produzione in blocchi da grattuggiare

“La nostra scelta è caduta sulla mozzarella perché questo mercato è in piena espansione e perché i processi tecnici di produzione sono meno complicati che per altri formaggi", spiega Louis Ska, amministratore delegato della Solarec. La mozzarella commercializzata non sarà quella tipica in porzioni da 125 o 250 grammi per famiglie ed appassionati. L'azienda punta infatti alla vendita agli industriali e al commercio alimentare, in primis in Europa, in seconda battuta in Asia. Il formaggio del gruppo belga verrà prodotto a bassa umidità sotto forma di blocchi da 2,5 chili, destinati ad essere grattugiati e utilizzati dai professionisti come ingrediente di preparazioni, soprattutto per le pizze.

La mozzarella da tempo ormai si trova sulle tavole di tutto il mondo, in gran parte dei casi in versioni che si distanziano dal prodotto originale, utilizzando latte di mucca. In Campania, dove è stata originariamente concepita e prodotta, la mozzarella richiede infatti la massima freschezza (da consumarsi preferibilmente in giornata) e l'utilizzo di latte di bufala. Le vendite, che aumentano del 3% annuo, con picchi del 4,8% per i quattro maggiori importatori (Cina, Corea, Giappone e Messico), inducono anche altri Paesi ad investire in questo settore. In Belgio la produzione di mozzarella industriale non è una novità. La Solarec segue l'esempio del gruppo fiammingo Milcobel, che nella Fiandre ha installato la più grande fabbrica di mozzarella del continente europeo, con una capacità di quasi 70.000 tonnellate.

Nel frattempo a Bruxelles c'è anche chi sta provando a produrre questo formaggio con metodi più artigianali. Nel quartiere di Etterbeek, ad esempio, si è installata una piccola produzione casearia denominata Bella Puglia. Il latte utilizzato è quello delle vacche belghe, ma i metodi di produzione riprendono quelli tradizionali della regione di cui sono originari i proprietari. Nel menu, oltre alla classica mozzarella, anche burrata, stracciatella e scamorza.

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