Verso canone forfettario sulle concessioni per gli allevamenti di pesci

La proposta di modifica al dl Semplificazione in discussione alla Camera voluta da Pd, m5s e Forza Italia

Le concessioni demaniali dove si trovano allevamenti di pesci potrebbero pagare un canone forfettario. Lo prevedono alcuni emendamenti presentati al decreto legge Semplificazioni nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici al Senato. Le proposte di modifica trasversale, che ha la firma di Pd, M5s e FI, puntano a stabilire che "alle concessioni di aree demaniali marittime e loro pertinenze nonché di zone di mare territoriali aventi ad oggetto iniziative di piscicoltura, molluschicoltura, crostaceicoltura e alghicoltura, richieste da acquacoltori, si applica il canone ricognitorio". Il canone ricognitorio consiste nel pagamento di una somma determinata senza relazione con i parametri del beneficio economico e dell'utilità particolare che deriva dall'occupazione del suolo.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La pasta stufa gli inglesi: “Crollo dei ristoranti italiani nel Regno Unito”

  • Ritorno dalla ferie: il vademecum per evitare rischi in frigo

  • Listeriosi, allerta in Spagna. Confagricoltura “La carne italiana è controllata”

  • “Stop alle importazioni dal Canada”, Ue taglia fuori ciliegie e altri frutti del Nord America

  • Strage di maiali in Asia, Fao: “5 milioni uccisi da peste suina”

  • Insetticidi, Commissione Ue pronta a vietare il clorpirifos. Efsa: “Effetti neurologici nei bambini”

Torna su
AgriFoodToday è in caricamento