Ceta, anche la Francia dice sì. Confagri: "Accordo vantaggioso per l'Italia"

Il presidente Macron ha rotto gli indugi e ha aggiunto Parigi alla lista dei Paesi Ue favorevoli al trattato di libero scambio con il Canada. Che da quando è entrato in vigore ha consentito un aumento dell'export made in Italy del 7%

Anche la Francia ha rotto gli indugi: il Ceta, il trattato di libero scambio tra Ue e Canada, non ha messo a rischio la produzione di carne bovina, uno dei punti forti dell'agroalimentare transalpino, e ha fatto aumentare l'export di formaggi e vini tra Parigi e Ottawa. Ecco perché il presidente Emmanuel Macron ha deciso di ratificare l'accordo, entrato in vigore in via provvisoria il 21 settembre scorso. 

"Macron - dice Confagricoltura - ha sottolineato che, dopo quasi due anni dalla messa in opera dell’accordo, non si è verificata la temuta destabilizzazione della filiera bovina francese. Inoltre, le esportazioni di vini e formaggi sul mercato canadese sono aumentate nell’ordine di otto punti percentuali". Il presidente francese ha indicato che l’applicazione del Ceta “garantirà le esigenze nazionali in materia di sicurezza nazionale e protezione dell’ambiente”.

La definitiva entrata in vigore dell'accordo con il Canada è subordinata alla formale ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Unione. Anche una sola bocciatura determinerebbe la decadenza generalizzata del trattato. Il governo italiano aveva annunciato la possibilità di non ratificare l'accordo, ma di recente il ministro dell'Agricoltura, il leghista Gianmarco Centinaio, ha fatto intendere che potrebbe cambiare idea. 

Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea relativi al primo anno di applicazione del Ceta, fa sapere Confagricoltura, "l’export di prodotti agroalimentari italiani sul mercato canadese è aumentato di oltre il 7 per cento, con percentuali sopra la media per formaggi e salumi". Inoltre, ribadisce l'organizzazione italiana, l'accordo on il Canada "prevede la tutela e il riconoscimento di una lista, che può essere estesa, di indicazioni geografiche e di qualità della Ue in un Paese dove prevale storicamente la tutela della proprietà industriale".

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