menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Riso, nasce coalizione agricoltori di 5 Paesi Ue contro import asiatico

Le organizzazioni di produttori di Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Grecia chiedono a Bruxelles di "attivare al più presto la clausola di salvaguardia per fermare le importazioni a dazio zero che stanno facendo concorrenza sleale alle produzioni nazionali e comunitarie"

Attivare al più presto la clausola di salvaguardia per fermare le importazioni di riso asiatico a dazio zero che stanno facendo concorrenza sleale alle produzioni nazionali e comunitarie. E’ quanto hanno chiesto sei organizzazioni agricole di cinque Paesi Ue che rappresentano i produttori di riso - Asaja (Spagna), CAP (Portogallo), Coldiretti (Italia), FNSEA (Francia), GAIA Epicheirin (Grecia), UPA (Spagna) – in una lettera inviata al Consiglio Ue.

“Auspichiamo l’approvazione in tempi brevissimi della proposta della Commissione europea di attivazione della clausola di salvaguardia”, hanno affermato i rappresentanti delle organizzazioni agricole e cooperative dei principali paesi produttori, a due settimane dal possibile voto in sede di comitato SPG. "Finalmente la Commissione europea ha riconosciuto il danno economico dovuto ai volumi di importazioni di riso indica - scrivono in una nota le organizzazioni - e ha proposto di ripristinare per tre anni i dazi nei confronti delle importazioni di riso proveniente dalla Cambogia e dalla Birmania, dove è stato raccolto anche con lo sfruttamento del lavoro e dei diritti umani, come sta accadendo alla minoranza Rohingya in Myanmar costretta a fuggire a causa della violenta repressione".

La Commissione, proseguono, "riconosce anche che in Cambogia si sono verificate notevoli violazioni dei diritti umani in relazione all`accaparramento delle terre che giustificano l’attivazione della clausola di salvaguardia e lo stop alle importazioni agevolate. Una necessità – continuano i rappresentanti dei risicoltori europei - per fermare la concorrenza sleale tramite il dumping sociale che ha provocato il crollo delle quotazioni del riso ed ha permesso ai due Paesi di aumentare le loro esportazione nell’Ue da 9mila tonnellate nel 2012 a 360mila tonnellate nel 2017".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgriFoodToday è in caricamento