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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Filiera

Non più solo soia, avena o riso. Adesso arriva anche il 'latte' di patate

Arriva negli scaffali del Regno Unito un nuovo prodotto che punta a trovare un posto in un mercato in piena espansione, quello delle bevande a base vegetale

In origine fu la soia, poi il riso, la mandorla, il farro e infine l'avena. ma adesso nell'arena del latte vegetale c'è un nuovo contendente: è la patata, che arriva per ora nei supermercati inglesi tramite il marchio svedese Dug. L’intera gamma è priva di lattosio, soia, glutine e frutta a guscio, il che lo distingue da altri tipi di latte vegano sul mercato. Nella descrizione viene presentato come "deliziosamente cremoso" e capace di produrre la "schiuma perfetta" per un latte o un cappuccino fatti in casa. Il prodotto vorrebbe crearsi una nicchia, sia nel consumo casalingo, che nei bar. Anche se il latte vaccino detiene ancora la fetta più grande di mercato, calcolata in oltre 3 miliardi di sterline, nel Regno Unito le vendite di alternative vegetali sono in piena espansione, con un valore complessivo di circa 400 milioni di sterline all'anno (all'incirca 470 milioni di euro), dato che i britannici stanno progressivamente riducendo il consumo di prodotti animali. Il Dug era già apparso sul mercato britannico nel luglio 2021 tramite Amazon, ma adesso potrà essere acquistato direttamente sugli scaffali di Waitrose, una catena che gestisce 338 supermercati nell'isola (dati 2019).

Il latte di patate del marchio svedese vanta un'impronta carbone molto bassa. Inoltre, la produzione consumerebbe molta meno terra, dato che richiede la metà della quantità necessaria per coltivare l’avena. Altro vantaggio riguarda il consumo di acqua, dato che il marchio svedese ne utilizza 56 volte meno rispetto al latte di mandorle. Negli ultimi anni a riscuotere il maggior successo nel settore era stato il latte d'avena, in particolare quello del marchio rivale svedese Oatly, seguito da mandorla, soia e cocco. Nel 2021 le vendite di latte a base vegetale della catena di supermercati, fondata nel 1904, sono state quasi un quinto più alte rispetto al 2019. "La domanda non ha rallentato in questo mercato e stiamo vedendo i clienti diventare più sperimentali con le loro scelte di latte alternativo", ha dichiarato al Guardian Alice Shrubsall, responsabile degli acquisti di succhi di frutta e bevande salutari di Waitrose. Emma Källqvist, l'amministratore delegato in carica di Veg of Lund, che possiede il marchio Dug, ha detto che il lancio del latte di patata è una "pietra miliare critica" per la società. Molti clienti di latte vegetale sono attratti sia dall'aspetto della salute, che dal percorso volto alla riduzione dell'impatto ambientale della loro dieta, grazie a livelli di emissioni di gas serra inferiori rispetto all'allevamento tradizionale. Di recente, però, l'Autorità britannica di standard pubblicitari ha vietato una campagna di marketing di Oatly, stabilendo che le affermazioni ivi contenute, relative al minor impatto ambientale dei suoi prodotti, erano fuorvianti.

Gli ingredienti del latte di patate includono proteine di pisello e olio di colza, oltre alla patata. Secondo Ophélie Buchet, analista globale di alimenti e bevande presso la società di ricerche di mercato Mintel, il latte di patate ha il potenziale per sostituire l'avena come alternativa più sostenibile al latte di mucca. L'ostacolo principale per l'imporsi delle alternative vegetali è innanzitutto il prezzo, pari a quasi il doppio del latte tradizionale. Oltre al costo, alcuni acquirenti si lamentano anche del gusto. Per questa ragione il latte di patata si vanta di essere un prodotto dal sapore "neutro", che quindi può essere mescolato nel tè e nel caffè, versato sui cereali della colazione o usato in cucina senza sovrastare il sapore della bevanda o del piatto cui viene aggiunto. Alcune recensioni hanno però suggerito che ha un "retrogusto salino", probabilmente dovuto al più alto contenuto di sodio presente nel prodotto.

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