"Porte aperte a 80mila migranti", la Germania sblocca l'impasse Ue sugli stagionali

Stando ad alcune stime, l'agricoltura europea rischia di avere 1 milioni di braccianti in meno nei mesi della raccolta a causa delle restrizioni alle frontiere per l'emergenza coronavirus. In Italia la quota maggiore

La raccolta degli asparagi in Germania

Il governo tedesco ha deciso di autorizzare l'ingresso di 80mila migranti stagionali nel Paese per far fronte alla carenza di braccianti. Secondo il ministro dell'Agricoltura, questa misura si è resa necessaria per evitare la carenza di alcuni tipi di frutta e verdura nei supermercati, come per esempio gli asparagi, di cui la Germania è tra i principali produttori. Lo riferisce l'agenzia stampa Dpa.

La carenza di braccianti stagionali è un problema che affligge tutti i Paesi europei, in particolare Spagna, Italia, Francia e Germania. La ragione di tale carenza è dovuta alle restrizioni alle frontiere dovute all'emergenza coronavirus, che ha bloccato di fatto gli spostamenti dei lavoratori dell'Est Europa e del Nord Africa verso le principali agricolture Ue. Stando a una stima della Coldiretti, mancano all'appello circa 1 milione di stagionali, di cui ben 370mila solo in Italia

L'allarme lanciato dal settore ha pero' trovato risposte non proprio univoche dal mondo politico. Per esempio, in Italia la Lega si è detta contraria a un decreto flussi nel pieno dell'emergenza coronavirus. Anche in Germania vi sono state critiche simili, ma la lobby tedesca degli agricoltori ha spiegato, con analisi alla mano, il rischio concreto di contraccolpi sull'approvviggionamento dei beni alimentari, con un conseguente aumento dei prezzi.

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E cosi' il governo ha tirato dritto e assicurato un primo flusso di 40.000 lavoratori dall'estero per i mesi di aprile e maggio. Gli stagionali potranno arrivare solo in gruppo e in aereo. Per le prime due settimane del loro soggiorno, dovranno rimanere separati dagli altri lavoratori e gli sarà vietato lasciare i locali di lavoro.

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