Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Le compagnie vogliono il bando del consumo di alcool del duty free sui voli

Negli aeroporti britannici saranno introdotte regole più stringenti per evitare che viaggiatori ubriachi creino disagi sugli aerei, alcuni dei quali in passato sono anche stati costretti ad atterraggi imprevisti

Gli aeroporti britannici stanno progettando di limitare la vendita di alcool ai passeggeri allo scopo di evitare intemperanze di passeggeri ad alta quota che in passato, in più di una occasione, hanno causato non pochi problemi a diversi voli, alcuni dei quali sono stati anche costretti a tornare indietro o ad atterrare in aeroporti a metà strada rispetto all'obiettivo iniziale.

Come racconta il Times si sta pensando di introdotte regole che richiedano che tutti i rivenditori duty free di mettere obbligatoriamente le bottiglie di alcool, di qualunque dimensione esse siano, in sacchetti sigillati su cui sia apposto un messaggio che espliciti il divieto di aprirle fino a quando il passeggero non sia arrivato all'aeroporto di destinazione. A iniziare a mettere in atto le nuove regole, in maniera al momento volontaria, dovrebbe essere la catena World Duty Free, l'unica presente nella maggior parte dei grandi aeroporti in Gran Bretagna, tra cui Heathrow, Gatwick a Londra e a Manchester. Ma le compagnie aeree del Paese vorrebbero che il provvedimento diventasse legge nazionale e che fosse esteso a tutti gli scali e a tutti i negozi.

"Troppo spesso le compagnie aeree hanno visto passeggeri che consumano illecitamente il proprio alcol, nella maggior parte dei casi, se non in tutti, acquistato da duty free. E questo ha contribuito al forte aumento degli incidenti che abbiamo visto negli ultimi anni”, ha affermato un portavoce della Airlines UK, associazione che rappresenta le compagnie aeree. Per questo, ha continuato, “da tempo abbiamo chiesto l'introduzione di buste sigillate in tutti gli aeroporti. Ed ora vogliamo vedere i rivenditori andare oltre e rimuovere anche la vendita di bottiglie in miniatura, in quanto queste sono una particolare area problematica per le compagnie".

Lo scorso gennaio un 44enne britannico ha passato 6 giorni in prigione ed è stato costretto a pagare a una compagnia 12mila sterline dei costi della benzina, dopo che a causa dei suoi atteggiamenti violenti il volo su cui stava viaggiando in direzione Canada è dovuto tornare a Londra. A marzo dell'anno scorso un volo diretto a Cipro è stato invece dirottato ad Atene sempre a causa delle 'intemperanze' di una donna che a causa del troppo alcool era diventata aggressiva e minacciava gli altri passeggeri.

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