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Visone in allevamento - foto archivio Ansa EPA/DIEGO AZUBEL

Visone in allevamento - foto archivio Ansa EPA/DIEGO AZUBEL

Focolai di Covid-19 negli allevamenti in Olanda: migliaia di visoni abbattuti

In 20 impianti del Paese sono stati trovati animali infetti e così si è decisa l'uccisione di tutte le bestie per sicurezza dopo che in due casi erano stati contagiati dei lavoratori

Se Paesi come la Germania e l'Austria sono alle prese con focolai di coronavirus che si sono verificati nei macelli del paese, dove sono stati contagiati anche centinaia di dipendenti, in Olanda sono gli allevamenti di visoni che stanno destando forti preoccupazioni. I primi casi erano stati rilevati negli animali ad aprile, ma si sperava fossero solo casi isolati.

Il problema invece non ha fatto purtroppo che aumentare e ad esso dei focolai sono stati segnalati in 20 strutture del Paese portando all'abbattimento di decine di migliaia di esemplari, per il timore che potessero contagiare i dipendenti e di conseguenza la popolazione. "In totale sono stati trovati dei casi di Covid-19 in 20 allevamenti di visoni nei Paesi Bassi", tutti situati nel Sud del Paese, ha dichiarato in una nota il ministero dell'Agricoltura. Tutti i mammiferi sono stati abbattuti in tutti i 20 allevamenti e le autorità hanno stabilito a maggio che "molto probabilmente" due dipendenti di questi allevamenti hanno contratto il Covid-19 attraverso i visoni.

È probabile che questi due casi siano i "primi casi noti di trasmissione" del nuovo coronavirus da animale a uomo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il governo dell'Aia ha successivamente vietato il trasporto di questi animali e ha reso obbligatori i test per il Covid-19 in tutti gli allevamenti di visoni nei Paesi Bassi. Nel 2016, la corte più alta del Paese ha ordinato la chiusura degli allevamenti di visoni entro il 2024.

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