La Corte suprema irlandese: quello dei sandwich di Subway non è pane

Le percentuali di zucchero sono troppo alte e per questo è ritenuto equiparabile a un dolciume e di conseguenza perderà l'esenzione dell'Iva

Foto archivio Ansa EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

Quello con cui sono fatti i sandwich di Subway non è pane. Il duro colpo contro la catena statunitense, la più diffusa al mondo che opera in 100 nazioni del mondi, Europa ed Italia compresa, arriva dalla Corte suprema olandese che, con una sentenza che pone fine a un contenzioso legale durato 14 anni, ha stabilito che i suoi panini contengono troppo zucchero.

La prima conseguenza del pronunciamento, oltre all'impatto che potrebbe avere sulle scelte dei consumatori, è che adesso i sandwich di Subway perderanno l'esenzione Iva concessa agli alimenti di base in quanto, secondo la legge del Paese in materia, gli ingredienti del pane come lo zucchero e il grasso non devono superare il 2% del peso della farina nella pasta di preparazione. In quelli della catena invece questo rapporto si avvicina al 10% e questo li fa uscire dalla definizione di alimento di base ed entrare in quello di altri prodotti da forno, per cui l'Iva è al 13,5%.

L'argomento portato avanti da Subway in sua difesa “dipende dall'accettazione della precedente affermazione secondo cui il panino riscaldato Subway contiene" pane "come da definizione, e quindi si può dire che sia cibo piuttosto che dolciumi. Poiché tale argomento è stato respinto, questo argomento cade", ha stabilito la corte, respingendo l'appello dell'azienda. Non è la prima volta che la Subway è oggetto di critiche per gli ingredienti dei suoi prodotti.

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Come ricorda il Guardian nel 2014 decise di iniziare a rimuovere l'agente sbiancante per farina dopo che una petizione con questa richiesta iniziò a circolata online. L'ingrediente è comunemente usato nella produzione di materassini da yoga e sottofondi per tappeti ed è stato vietato dall'Unione Europea e dall'Australia nei prodotti alimentari.

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