Martedì, 19 Ottobre 2021
Salute

Per i vegani le probabilità di fratturarsi le ossa sono più alte del 40 per cento

Lo afferma uno studio di Oxford che sottolinea l'importanza di una dieta bilanciata e di compensare le sostanze nutrienti a cui si rinuncia quando si smette di mangiare carne e derivati animali

Quella della dieta vegana è una scelta che ha motivazioni etiche, legate ai diritti e al benessere degli animali, ma che può comportare rischi per la salute se la dieta non viene bilanciata a dovere, compensando la perdita di alcune sostanze nutrienti presenti nella carne e nei latticini, che potrebbero portare problemi al corpo. Ad esempio rinunciare a tutti i cibi derivati dagli animali comporta un rischio molto più elevato di fratture rispetto a quello che corrono le persone che mangiano carne e pesce.

Lo studio

Lo afferma uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Oxford, e pubblicato sulla rivista BMC Medicine, che ha coinvolto quasi 55mila persone nel Regno Unito, circa 2mila delle quali erano vegane, che sono state seguite per una media di 18 anni ciascuno. "Abbiamo scoperto che i vegani avevano un rischio più elevato di fratture totali, il che ha portato a quasi 20 casi in più ogni mille persone, su un periodo di dieci anni, rispetto alle persone che mangiavano carne", ha spiegato Tammy Tong, epidemiologo nutrizionista presso il Nuffield Department of Population Health dell'Università di Oxford e autore principale dello studio.

Le altre diete senza carne

I ricercatori hanno anche studiato i legami tra il vegetarianismo, in cui si possono mangiare uova e latticini, e il cosiddetto pescetarianismo, che consente di mangiare pesce ma non carne, e le possibilità che le persone sulla quarantina si rompano un'anca. Lo studio ha rilevato che i vegani avevano 2,3 volte più probabilità di soffrire di frattura dell'anca rispetto alle persone che mangiavano carne rossa. Vegetariani e pescatari avevano circa il 25% di probabilità in più. I risultati suggeriscono che in dieci anni i vegani soffrono di circa 15 fratture dell'anca in più rispetto ai mangiatori di carne per ogni mille persone.

Dieta bilanciata

“Questo studio ha dimostrato che i vegani, che in media avevano un indice di massa corporea più basso e un minore apporto di calcio e proteine rispetto ai mangiatori di carne, avevano rischi più elevati di fratture in diverse parti del corpo”, ha dichiarato Tong, secondo cui però “diete ben bilanciate e prevalentemente a base vegetale possono portare a livelli di nutrienti migliori e sono state collegate a minori rischi di malattie tra cui malattie cardiache e diabete”. Per il ricercatore la cosa importante è soprattutto “tenere conto dei benefici e dei rischi della propria dieta e assicurarsi di avere livelli adeguati di calcio e proteine e mantenere un indice di massa corporea sano".

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