Pollo al cloro, l’Ue avverte il Regno Unito: “In Europa non entra”

I negoziati tra Londra e Bruxelles iniziano con i primi scontri sulla sicurezza alimentare. Ecco perché la mossa della Commissione serve a scoraggiare l’accordo tra inglesi e americani

È diventato il simbolo delle due differenti opinioni in materia di sicurezza alimentare tra Unione europea e Stati Uniti, trasformandosi in un argomento di primaria importanza nel dibattito sul fallito accordo di libero scambio tra le due sponde dell’Atlantico. Il pollo al cloro, o disinfettato con altre sostanze acide, torna oggi prepotentemente nel dibattito europeo su un altro terreno di scontro: quello sulla Brexit. L’inizio dei negoziati sulle future relazioni tra Regno Unito e Unione europea, che si sono date un anno di tempo per concludere un accordo commerciale che scongiuri i dazi doganali, ha visto infatti l’Ue escludere categoricamente l’accesso al mercato unico da parte dei britannici qualora dovessero accettare la messa in vendita nel loro mercato interno del pollo al cloro. 

Porte chiuse alla carne americana

L’avvertimento dell’Ue è arrivato nella giornata di ieri, come riportato dalle colonne del Guardian. Bruxelles ha infatti chiesto che il Regno Unito mantenga il divieto di pollo al cloro come precondizione per un accordo commerciale con l’Ue. La mossa, secondo il giornale britannico, serve anche a proteggere il mercato europeo dall’arrivo di carne americana, che potrebbe arrivare con un eventuale accordo tra Londra e Washington. 

Le ambiguità di Londra

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Nel mandato negoziale approvato ieri a Bruxelles, è stata inserita una clausola su richiesta della Francia. In tale passaggio si chiede all’Ue di insistere sul fatto che entrambe le parti mantengano “la salute e la qualità sanitaria dei prodotti nel settore alimentare e agricolo”. Il chiarimento si era reso necessario, a detta degli Stati e delle istituzioni Ue, dal momento che la scorsa settimana, il ministro all'Ambiente del Regno Unito, George Eustice, si era rifiutato di garantire che Londra non avrebbe consentito l'importazione di pollo lavato con il cloro come parte di un accordo commerciale con gli Stati Uniti. A preoccupare Bruxelles e gli Stati membri erano state anche le dichiarazioni del premier Boris Johnson, che aveva ironizzato su tale possibilità.

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