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Giovedì, 1 Dicembre 2022
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Provenienza del latte, ipotesi Nutri-score e date di scadenza: come cambieranno le etichette nell’Ue

In una consultazione pubblica la Commissione europea traccia i contorni delle proposte che presenterà il prossimo anno. Tra le idee, anche quella di specificare gli ingredienti nelle bottiglie di vino

Più informazioni sul contenuto nutrizionale dei cibi, ma anche maggiori indicazioni sull’origine degli ingredienti e sulla data di scadenza, ma anche nuove etichette sugli alcolici. La Commissione europea ha annunciato che rivedrà presto il regolamento sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori (il cosiddetto regolamento Fic) che disciplina cosa le aziende possono (e non possono) scrivere su confezioni e imballaggi dei prodotti. Prima di ufficializzare le sue proposte, l’esecutivo Ue ha aperto una consultazione pubblica che affronta i vari nodi da sciogliere che hanno alimentato dibattiti e polemiche soprattutto in Italia.

Chi partecipa alla consultazione potrà infatti esprimersi sulla controversa etichetta a semaforo, o nutri-score, che assegna una lettera e un colore agli alimenti sulla base del loro contenuto di zuccheri, grassi saturi, sale e calorie. Tra le possibilità sottoposte al giudizio dei partecipanti c’è anche l'etichetta ‘batteria’, più apprezzata dall’industria alimentare italiana, che contiene, si legge nel testo di Bruxelles "informazioni sulla quantità di sostanze nutritive specifiche (grassi, grassi saturi, zuccheri, sale) e sul valore energetico di una porzione dell'alimento, anche espressi come percentuale del consumo di riferimento giornaliero”. A prescindere dalle opinioni che verranno espresse, “la Commissione europea sta valutando la possibilità di introdurre un'etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore dell'imballaggio obbligatoria e armonizzata per gli alimenti preimballati presenti sul mercato dell’Ue”. 

La consultazione affronta anche la questione delle etichette di origine. "La Commissione - precisa il documento - sta valutando la possibilità di estendere l'etichettatura di origine obbligatoria a un maggior numero di prodotti alimentari, nello specifico, al latte contenuto nei prodotti lattiero-caseari, alle carni usate come ingrediente principale dei cibi trasformati, alle carni di coniglio e di selvaggina, al riso, al grano duro utilizzato nella pasta, alle patate e ai pomodori contenuti nei prodotti a base di pomodoro”. Di qui la necessità dell'esecutivo di valutare assieme a produttori e parti interessate (chiunque può partecipare alla consultazione) quali opzioni possono essere adottate a livello europeo.

Per quanto riguarda invece le bevande alcoliche la Commissione valuta "di prevedere l'obbligo di fornire un elenco degli ingredienti e una dichiarazione nutrizionale" per le bevande di gradazione superiore all'1,2%, oggi esonerate dal dovere di riportare tali informazioni in etichetta. Per effetto di questa proposta, i produttori di vino dovrebbero fornire molti più particolari in etichetta di quelle oggi presenti sulle bottiglie.  

Infine, la consultazione affronta il tema della data di scadenza. In particolare, la Commissione sta valutando la possibilità di rivedere le norme relative all'indicazione della data per far capire meglio al consumatore differenza tra data di scadenza e il termine minimo di conservazione o la data fino alla quale un alimento è sicuro per il consumo. Chi vuole partecipare ha tempo fino al 7 marzo 2022 per rispondere ai quesiti. 

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