Italia e Francia insieme per le etichette d'origine, ma sul semaforo le distanze restano forti

La ministra Bellanova ha incontrato l'omologo Denormandie: "Un errore classificare il valore nutrizionale degli alimenti con un colore. Serve approccio multidisciplinare"

ANSA/ LUCA ZENNARO

Convergenza sulla questione delle etichette d'origine per gli alimenti europei, ma grandi distanze ancora sul semaforo alimentare. Sono le posizioni che sono emerse nel bilaterale tra la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, con l'omologo francese Julien Denormandie, in occasione dell'Agrifish informale a Coblenza. Sul tema dell'etichettatura d'origine obbligatoria per l'esponente di Italia Viva c'è piena convergenza tra Roma e Parigi, e i due Paesi sono pronti "a collaborare”, allo scopo di “arrivare quanto prima a scelte più coraggiose da parte della Commissione".

Sui semafori alimentare come il Nutri-Score, che classificano gli alimenti suo pacchetti con i colori a seconda della maggiore o minore presenza di zuccheri o grassi, le distanze sono grandi. "Non è un segreto che Italia e Francia siano su posizioni molto diverse, ma ribadisco la nostra posizione. La lotta alle malattie e la promozione di stili alimentari sani richiede un approccio multidisciplinare, incentrato sul concetto di 'dieta salutare'. Classificare il valore nutrizionale di un prodotto con un colore è a nostro avviso un errore, una semplificazione eccessiva che peraltro non tiene conto delle quantità consumate, e una mancanza di trasparenza, visto che il consumatore ignora l'algoritmo alla base dell'assegnazione dei colori”, ha detto Bellanova, secondo cui “l'obiettivo di un'etichettatura armonizzata Ue dev'essere quello di fornire gli strumenti adatti a sostenere scelte informate, non di indirizzare il consumatore verso alcuni prodotti".

Per la ministra è poi “vitale tutelare appieno i prodotti importanti per la Dieta mediterranea e per le altre diete tradizionali, alcuni dei quali rappresentano l'eccellenza dell'export agroalimentare europeo”, e perciò “in questo senso, insisteremo affinché i prodotti Dop e Igp vengano esclusi dalle future norme Ue". "Proprio in linea con questi principi, - ha spiegato infine Bellanova - abbiamo sviluppato in Italia il sistema NutrInform Battery. Una proposta in cui crediamo e ne sosterremo con determinazione i presupposti, sin dal dibattito che la Presidenza tedesca ha promosso in vista dell'adozione di Conclusioni del Consiglio in dicembre".

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