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Sabato, 4 Dicembre 2021
Lavoro

Bufera sulla sottosegretaria alla Pesca britannica: "Non ho letto l'accordo Brexit, facevo il presepe"

Gli scozzesi chiedono le dimissioni dell'esponente del governo mentre nel Regno Unito il settore è sul piede di guerra perché le cose al momento non stanno andando come promesso

Con la Brexit che è diventata effettiva si stanno cominciando a vedere i primi effetti sull'economia britannica che, almeno in questa fase di assestamento, non sono affatto positivi. Tra i settori che hanno accusato maggiormente il colpo sembra ci sia proprio la pesca, uno dei temi su cui più difficili sono stati i negoziati e su cui maggiore è stata la propaganda.

La polemica

Per questo stanno scatenando un polverone nel Paese le parole della ministra al settore (un equivalente di un nostro sottosegretario), Victoria Prentis, che ha ammesso candidamente di "non aver letto l'accordo" prima che venisse approvato perché in quei giorni, cioè poco prima di Natale, era "impegnata ad allestire un presepe vivente". Immediatamente sono partite le richieste di dimissioni, soprattutto dallo Scottish national party. "A causa della burocrazia indotta dalla Brexit, le comunità di pescatori scozzesi stanno già subendo gravi interruzioni e non possono consegnare i loro prodotti ai loro clienti nel mercato dell'Ue in tempo”, ha ricordato Philippa Whitford, portavoce dell'SNP per la Brexit, aggiungendo che il fatto che la sottosegretaria del governo di Boris Johnson abbia ammesso “di non essersi nemmeno preoccupata di leggere i dettagli del dannoso accordo perché era troppo occupata è incredibile e rende la sua posizione insostenibile".

L'ammissione

Prentis parlando alla commissione sugli Affari europei della Camera dei Lord, che sta indagando sulle difficoltà riscontrate dalle imprese britanniche e principalmente scozzesi nell'esportare i propri prodotti ittici in Ue, aveva dichiarato: "Avevamo atteso a lungo, sembrava che l'accordo sarebbe arrivato entro quattro giorni e io ho affrontato un turbinio di intense emozioni in quei quattro giorni". La donna ha così spiegato che in quell'occasione ha deciso di prendersi un momento di pausa, allestendo per l'appunto un presepe vivente nel proprio distretto elettorale, fatalmente nello stesso giorno in cui l'accordo è arrivato per la verifica nei suoi uffici, cosa che le impedì di leggerlo. “È arrivato quando eravamo tutti molto impegnati la vigilia di Natale, nel mio caso a organizzare il presepe vivente locale”. Nonostante la bufera Downing Street ha confermato la fiducia nell'esponente del governo.

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