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foto Ansa

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In Francia la produzione di vino vola a +25% rispetto al 2017 catastrofico

Il settore tira un sospiro di sollievo, si torna ai normali livelli di produzione. Caldo e peronospora non hanno influito troppo sul potenziale produttivo

La vendemmia 2018 segnerà un balzo in avanti per la viticoltura francese. La produzione di vino supererà i 46 milioni di ettolitri, con un netto +25% sull’anno precedente. È quanto emerge da una nota del servizio statistico dell’agricoltura francese, Agreste, che ha previsto un ritorno ai normali livelli di produzione dopo il raccolto d’uva ben inferiore alle aspettative dell’anno precedente. 

Il comunicato di Agreste chiarisce che la peronospora, malattia delle piante causata da parassiti, “ha causato perdite, ma l'ondata di caldo non sembra aver influito sul potenziale produttivo fino al 20 agosto”. L’estate particolarmente calda che ha coinvolto la Francia, insieme ad altri paesi europei, avrebbe rallentato la diffusione della malattia. Le temperature alte hanno però anticipato i tempi di raccolta nelle zone della Borgogna, Beaujolais, Alsazia e Champagne.

Le quattro regioni segnano comunque un +39% che riporta le produzioni agli standard degli anni precedenti. A fare le spese della peronospora è stata la produzione di Merlot nell’area di Bordeaux. I danni provocati dalla malattia che colpisce la vite non avrebbero però avuto l’impatto temuto sulle produzioni. Il servizio statistico prevede infatti che si raggiungano tra i 5,4 e i 5,8 milioni di ettolitri, una cifra che si avvicina alla quantità mediamente prodotte.

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