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Sabato, 22 Giugno 2024
Piccoli passi

Residui di pesticidi nel cibo: nuova stretta Ue sui killer delle api

Abbassati i livelli minimi per due neonicotinoidi. Le restrizioni varranno anche per i prodotti importati a partire dal 2026

Una piccola protezione in più per le api. È quella appena stabilita dala Commissione europea che ha adottato nuove norme volte ad abbassere i livelli massimi di residui (Lmr) di due pesticidi negli alimenti. Si tratta del clothianidin e thiamethoxam, che l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha valutato essere particolarmente rischiosi per le api e per gli altri insetti impollinatori. Appartenente alla classe dei neonicotinoidi, queste sostanze dal 2018 erano già state vietate per il loro uso all'aperto sui campi. Le nuove regole riducono gli attuali limiti grazie anche al miglioramento delle tecnologie utilizzate per rilevare la loro presenza. Le restrizioni si applicheranno a tutti i prodotti coltivati negli Stati membri, come pure agli alimenti e ai mangimi importati da Paesi esterni al blocco dei 27.

La decisione arriva a poche settimane da due eventi chiave nell'ambito dei pesticidi. Da un lato, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito l'illegalità delle continue eccezioni che gli Stati membri hanno adottato a partire dal 2018 per utilizzare comunque nelle coltivazioni pesticidi a base di clothianidin e thiamethoxam. Un vero e proprio abuso, con le esenzioni applicate soprattutto sui campi di barbabietola da zucchero, che i giudici di base in Lussemburgo hanno stigmatizzato decretandone la fine. Da qui la decisione di vari Paesi, come la Francia, di annullare le esenzioni che avevano previsto per il 2023 onde evitare sanzioni.

L'altro evento cardine è stata la presentazione a Bruxelles della petizione "Salvate le api e gli agricoltori!", promossa  da una vasta coalizione di Ong e capace di raccogliere oltre un milione di firme. Il documento chiede alla Commissione e agli Stati membri una presa di posizione radicale, con una drastica riduzione dei pesticidi sintetici, reputati una minaccia per le api così come per la biodiversità in generale e la salute umana. Una richiesta che ha infiammato un acceso dibattito al Parlamento europeo tra scienziati ed attivisti da un lato ed esponenti politici, dai socialisti ai popolari, che lamentano la mancanza di alternative altrettanto efficaci a disposizione delle aziende agricole.

In attesa di decisioni chiave, come quella sull'autorizzazione all'erbicida glifosato attesa all'inizio dell'estate, l'esecutivo europeo inserisce questo piccolo tassello nel quadro di tutela degli impollinatori. "Quando si tratta dell'uso e del rischio dei pesticidi, siamo sempre stati chiari sul nostro impegno a proteggere la salute dei nostri cittadini e dell'ambiente", ha dichiarato Stella Kyriakides, commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare. La responsabile ha evidenziato come le misure adottate riguarderanno anche gli alimenti importati. Si tratta di un elemento decisivo per evitare l'aggiramento delle norme da parte delle aziende che importano da Paesi dove sono meno restrittive le regole sull'uso dei pesticidi. Le misure si applicheranno ai prodotti importati a partire dal 2026, in maniera tale da dare tempo ai Paesi terzi di conformarsi ai nuovi limiti.

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