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Mercoledì, 30 Novembre 2022
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Allevamenti del futuro: polpi in vasca in Spagna e maiali cresciuti senza antibiotici in Italia

La newsletter con le notizie e gli approfondimenti dei giornalisti di AgriFoodToday. Dai campi ai tavoli dell'Unione europea

Alimentazione

VERRANNO DALLA SPAGNA I PRIMI POLPI D'ALLEVAMENTO. MA GLI ESPERTI PARLANO DI CRUDELTÀ - I primi polpi d'allevamento potrebbe arrivare dalla Spagna e finire sulle tavole iberiche dalla prossima estate. Pur trattandosi ancora di un progetto in fase sperimentale, sono già piovute accuse di crudeltà sull'azienda Nueva Pescanova. L'impresa ha investito 7,5 milioni di euro in un centro di ricerca e sviluppo vicino a Pontevedra, dove 40 ricercatori sono al lavoro per sviluppare tecniche di acquacoltura in mare. In Spagna il consumo di polpo è massivo, utilizzato nelle tapas e in piatti celebri, come il “polpo alla gallega”. Per soddisfarlo è ormai necessario ricorrere a molluschi pescati in Marocco, dato che gli stock in Galizia sono ormai esauriti. Scienziati e ambientalisti intanto si sono alleati, sostenendo che l'allevamento nelle vasche è crudele. Il polpo è considerato uno degli animali più intelligenti e sensibili. Uno studio della London School of Economics sostiene, inoltre, che: "I polpi sono animali solitari, che sono spesso aggressivi l'uno verso l'altro in spazi confinati”. Per saperne di più

Smart&Green

MAIALI ALLEVATI SENZA ANTIBIOTICI NÉ CONCIMI CHIMICI. LA SFIDA DI PIGGLY – Allevano maiali con un modello nuovo, più attento al benessere degli animali e ad un'innovazione tecnologica mirata alla sostenibilità. Il punto di partenza dell'azienda Piggly è stata la scelta dell' “antibiotic-free”, eliminando i medicinali somministrati per combattere infezioni da batteri, cui spesso altri allevatori fanno ricorso sin dalla nascita. “Abbiamo innovato sia il processo che il prodotto. Per farlo abbiamo messo l'animale in primo piano”, afferma Sergio Visini, co-fondatore dell'azienda, nata in fase sperimentale nei primi anni 2000. L'azienda ha tradotto questi principi sia attraverso l'eliminazione di antibiotici e concimi chimici, sia con innovazioni tecnologiche specifiche, fino a quel momento mai utilizzate nel settore dell'allevamento dei suini, con impianti integrati di fotovoltaico, biogas e ventilazione naturale. Per questa ragione, nel 2021 hanno vinto il premio nazionale per l'innovazione di Confagricoltura. Per saperne di più

Lavoro

L'UE AMMETTE "FINANZIATI 6 MILIONI DI AGRICOLTORI, MA TROPPE RISORSE NELLE MANI DI POCHI" - Oltre sei milioni di agricoltori sostenuti tramite un contributo diretto al reddito, ma con l'80% delle risorse destinate ad appena il 20% delle aziende. Tra un “mea culpa” e un moto d'orgoglio, l'Unione europea traccia un quadro dei risultati, tra successi e occasioni mancate, della Politica agricola comune, che ha terminato il suo ciclo nel 2020, in attesa di mettere in atto la nuova Pac, approvata a Novembre dal Parlamento. Il sostegno diretto fornito agli agricoltori (9,1 milioni impiegati a tempo pieno, ma circa 40 milioni di posti di lavoro del settore) ha rappresentato in media il 25% del reddito dei lavoratori. Il dato schizza al 50% nelle zone di montagna e in quelle remote. L'età media di chi opera nel settore, infatti, è molto alta, con appena l'11% degli agricoltori sotto i 40 anni (dati 2016) e fatica a scendere, nonostante i sussidi. Costo della terra e condizioni di lavoro difficili sono i principali fattori che hanno disincentivato in questi anni l'inserimento nel settore. Per saperne di più

Salute

TASSARE BIBITE E SUCCHI DI FRUTTA: LA STRETTA DEI PAESI BASSI PER BATTERE L'OBESITÀ - Zuccheri più cari per gli olandesi. Si tratta ancora di una proposta, ma la strada nei Paesi Bassi è tracciata. Scoraggiare il consumo di dolci e bevande con zuccheri è diventata una priorità per l'esecutivo del premier Rutte. Il piano è sostenuto dai nutrizionisti che dichiarano: “È un ottimo inizio nella lotta contro l'obesità”. Il 50% della popolazione infatti è sovrappeso e il governo intende ridurre questa percentuale al 38% entro il 2040. “La combinazione di rendere più costosi i prodotti zuccherati, come le bevande analcoliche, e più economico il cibo sano è la migliore. Maggiore è la discrepanza, meglio è”, ha dichiarato ad RTL Liesbeth Velema, esperta di nutrizione e comportamento. Secondo la Velema un aumento dei prezzi del 10% può già portare a un calo delle vendite dal 9 al 13%. Se l'incremento raggiunge il 20 per cento, l'effetto dovrebbe essere ancora più netto. Per saperne di più

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